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Benvenuti a tutti!

Questo blog ci accompagnerà durante questa esperienza di laboratorio teatrale, diventerà una sorta di diario del percorso, un luogo di incontro e di scambio per tutti coloro che sono coinvolti in questa attività, alunni e professori. Ma questo blog è soprattutto vostro, avete a disposizione spazi per parlare fra voi e per rivolgervi direttamente a noi, per pubblicare qualsiasi cosa pensate possa interessare i vostri compagni, avete la possibilità di reperire il materiale didattico delle lezioni che, di volta in volta, noi ci premureremo di pubblicare. Nel frattempo abbiamo inserito una breve sitografia di siti utili nei quali potrete curiosare, anche per prendere spunto per fare alcune riflessioni e chiacchierare coi vostri compagni. Siete invitati ad arricchirla, così come siete invitati a partecipare con una certa regolarità a questo blog, che, speriamo, accrescerà in voi l’entusiasmo e la motivazione nei confronti di questo percorso che ci apprestiamo a fare insieme. Ricordate che alla fine dovrete pubblicare nell’apposita sezione una vostra metariflessione sull’esperienza che avete vissuto…

I vostri docenti sono sempre a vostra disposizione, speriamo davvero che condividerete il nostro entusiasmo per questo progetto in cui tanto ci siamo impegnati. Siamo sicuri che non saremo delusi…

Se però ancora vi state chiedendo il perchè di questo laboratorio e di questo blog fatevi un giro nella categoria “materiali didattici” e troverete ogni risposta…

E ora si alza il sipario…enjoy!!!

Obiettivi che la pratica teatrale introduce e permette di concretizzare nel processo educativo.

http://www.aetnanet.org/modules.php?name=News&file=article&sid=6150

Il laboratorio teatrale avrà il suo centro focale nella pre-espressività, ossia nella formazione di un corpo “disponibile” ad accettarsi e relazionarsi con il mondo circostante. I partecipanti saranno quindi stimolati, attraverso giochi ed esercizi, ad allontanarsi da un’immagine preconcetta di sé e ad assumere posture e sembianze molto diverse dalle loro abituali.
Il laboratorio vuole far arrivare a comprendere il linguaggio del corpo, attraverso l’espressività corporea, la gestualità, il movimento, il ritmo e la sperimentazione di diversi linguaggi non-verbali per scoprire le possibilità espressive a disposizione dell’individuo. Andare cioè a scovare i meccanismi e le dinamiche del gesto, del corpo, della mimica facciale, della postura, dell’utilizzo di oggetti, del ritmo, e della voce come fonte di suoni, di rumori e solo dopo della parola. Gran parte del lavoro prenderà spunto dalle proposte e dalle improvvisazioni degli allievi che, sotto la guida degli animatori, attraverso esercizi appropriati, vedranno stimolate la loro creatività e la capacità, spesso trascurata, dei linguaggi non-verbali di raccontare una storia.
Rendersi conto che con un piccolo gesto è possibile scatenare reazioni ed emozioni forti in chi sta a guardare, ed è senza dubbio un ottimo modo con cui iniziare ad abbattere le barriere anche psicologiche che spesso bloccano i ragazzi.

L’educazione fisica serve a rendere il corpo dell’attore robusto e potente ma non deve portare a nessuna deformazione esagerata, infatti la ginnastica deve correggere, non deformare. Si devono correggere i difetti e mantenere le parti già proporzionate. Ad esempio dall’acrobatica bisogna prendere la prontezza di decisione che aiuterà ad essere più sciolti e più agili in scena. La danza non solo raddrizza il corpo ma allarga i movimenti rendendoli precisi e completi. Inoltre scioglie gambe e braccia e dà la giusta impostazione alla spina dorsale. Quando con l’esercizio saremo in grado di sentire dentro di noi l’energia che attraversa il corpo, la chiameremo senso del movimento.

Il modo di camminare ha una importantissima funzione in scena; l’andatura deve essere il più naturale possibile, priva di oscillazioni orizzontali o verticali. Per ottenere questo, una particolare attenzione deve essere dedicata al corretto uso di tutte le parti del corpo: gambe, piedi, dita.

Per quanto riguarda la voce, prima di tutto, bisogna controllare il proprio apparato respiratorio e vocale, ed esercitarlo; la voce va impostata seguendo un metodo preciso. E per fare questo occorre un intenso allenamento. Una volta che la voce è ben impostata bisogna iniziare a parlare come si canta.

Un artista deve inoltre possedere una dizione perfetta; non solo deve sentire mentre parla ogni frase ed ogni parola, ma anche ogni sillaba ed ogni lettera. L’attore deve continuamente sforzarsi di parlare in modo corretto e armonioso sia nella vita che sulla scena. Le pause inoltre mettono in risalto le parole più importanti, separandole dalle altre, e quelle più lunghe sottolineano il significato interiore della frase.

Le pause psicologiche servono a dar vita al pensiero e a comunicare il sottotesto, ovvero la trama che sta sotto al testo, e che ne determina la direzione e il significato.
A teatro, per comunicare meglio con il pubblico, si usa l’intonazione, cioè l’alternanza di crescendo e calando che dà forza alla parola.

Il teatro è un ottimo trampolino di lancio per imparare a gestire i diversi linguaggi prendendo consapevolezza del proprio sé personale e sociale. I seguenti siti offrono alcuni input in merito.

http://www.unplipiemonte.it/inizia/comunicazione.htm#presupposti

Stili, tecniche e linguaggi per rendere efficace la comunicazione.

http://www.encanta.it/corso_ascolto.html

L’ascolto attivo: la corretta interpretazione dei segnali che ci giungono dall’interlocutore condiziona il significato del messaggio.

http://it.wikipedia.org/wiki/Comunicazione_non_verbale

La comunicazione non verbale e le sue diverse forme.

Scenografia

teatroBrevi coordinate teoriche sulla scenografia in teatro.

http://it.wikipedia.org/wiki/Scenografia

Tecniche di recitazione

Gli attori impiegano una varietà di tecniche apprese con la preparazione e l’esperienza. Eccone alcune:

  1. L’uso accurato della voce per comunicare le caratteristiche del personaggio ed esprimerne le emozioni. Questo risultato si ottiene con l’attenzione alla dizione e all’intonazione mediante una corretta respirazione e articolazione. Si ottiene anche con il tono e l’enfasi che un attore mette nelle parole.
  2. L’assunzione di un aspetto coerente con il personaggio, per renderlo credibile per gli spettatori e per utilizzare in modo corretto e appropriato lo spazio scenico.
  3. L’uso della gestualità per integrare la verbalità, interagire con gli altri attori e enfatizzare le parole o dare loro significati simbolici.
  4. La creatività e l’ispirazione dell’attore possono essere stimolate da adeguati esercizi di rilassamento e di visualizzazione. La funzione di questi esercizi è principalmente quella di focalizzare l’attenzione cosciente sul lavoro creativo, disperdendo le frequenti tensioni legate a preoccupazioni di carattere personale o ad una più generale paura del pubblico e della prova in sé.

Spazio studenti

In questo spazio potete caricare materiali, articoli, foto, video a vostro piacimento, possibilmente inerente al laboratorio…

Metariflessioni

Alla fine del percorso di laboratorio vi invitiamo a pubblicare in questo spazio le vostre metariflessioni relative a questa esperienza. Riflettete e prendete spunto anche dalle discussioni emerse sui forum.

Forum studenti-insegnanti

Questo spazio vi serve per interagire direttamente coi vostri professori, per esporre domande, curiosità, chiedere consigli, fare suggerimenti…gli insegnanti sono a vostra disposizione!

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